L’AMH (ormone antimulleriano) è utilizzato primariamente come marcatore dell’età ovarica. Il numero dei follicoli primordiali decresce progressivamente durante la vita di una donna e virtualmente si azzera al momento della menopausa. I valori di AMH si riducono consensualmente alla riduzione dei follicoli ovarici per cui la sua
misurazione può dare un’idea di quale sia la riserva ovarica di una donna. L’ormone antimulleriano (AMH) è una glicoproteina prodotta, nella donna, dalle cellule della granulosa dei follicoli ovarici. La sua produzione inizia
intorno alla 36^ settimana di vita fetale e continua ininterrottamente fino alla menopausa. Il suo ruolo fisiologico è quello di inibire il reclutamento dei follicoli primordiali, almeno fino al momento opportuno e cioè quando l’FSH (ormone prodotto dall’ipofisi) determina la stimolazione e la crescita del follicolo dominante ogni ciclo mestruale. Dopo la pubertà, a ogni ciclo mestruale, un piccolo numero di follicoli primordiali è stimolato a riprendere l’ovogenesi entrando nella fase di accrescimento e soltanto uno di questi riesce a completarla dando luogo all’ovulazione con l’espulsione dall’ovaio.
L’ormone antimulleriano passa nel sangue e può essere facilmente misurato. I suoi livelli sono indipendenti dalla fase del ciclo mestruale per cui il prelievo può essere eseguito in qualsiasi giorno del mese.